movimento/progetto di luce e design.
Non si può vivere al buio. Una considerazione tanto semplice e proprio per questo spesso mistificata o non correttamente inquadrata nel solco dell’architettura, del design d’interni o nelle riflessioni sull’urbanistica in generale.
Martino Cusano, artista eclettico e fotografo rinomato, partendo da questo incipit ha deciso di mettersi in discussione nel voler portare quante più persone e professionisti possibili a ragionare su questo basilare elemento “la luce”. Cusano afferma che: “quando costruiamo un ambiente o ne rinnoviamo uno siamo soliti concentrarci sulle linee di design che riguardano la gestione l’architettura degli spazi stessi o sulla mobilia dimenticando che, esagerando, al “buio” non è possibile vedere niente! Il “Buio” per me sta a significare una mancata riflessione complessiva sulla gestione della luce, nella sua concezione più ampia, all’interno di uno spazio del vivere”.
Un “movimento”, un pensiero artistico che si fa “idea di design”. Una filosofia che parla del ruolo centrale luce in ogni pratica quotidiana e di come una corretta gestione degli impianti di illuminazione, siano essi artificiali o naturali, possano concorrere ad una più intensa esperienza del vivere giornaliero. Il tutto visto dagli occhi di un esperto e navigato artista che della modulazione della luce ha fatto il suo mestiere; raccogliendo consensi dai più disparati attori del settore e dai critici più spietati. “Lighting Design non vuol dire illuminare, ma percepire il mondo sotto il suo aspetto migliore. Fondere le diverse fonti di illuminazione per creare un ambiente unico e dal grande impatto scenico. Arredare scenari contemporanei mediante la luce
